montalcinoQuesto borgo medievale sorge su un colle coperto da oliveti e vigneti, dalla cui sommità si dominano le valli dell'Asso, dell'Ombrone e dell'Arbia.

Abitato già in epoca etrusca e romana, fu amministrato dall'Abbazia di Sant'Antimo fino a quando divenne comune autonomo. Dopo la battaglia di Montaperti del 1260, entrò nella sfera d'influenza di Siena che nel 1361 costruì la Rocca, passata alla storia per aver resistito più di ogni altro possedimento senese alla conquista dei fiorentini. Le mura cingono ancora il centro di Montalcino, stretto attorno a piazza del Popolo. Da vedere, il Palazzo dei Priori, splendido esempio di architettura senese del Trecento. Sulla piazza principale si affaccia anche la Loggia trecentesca, mentre si deve salire sulla sommità del colle per ammirare la rocca, eccellente esempio di architettura militare medievale a pianta pentagonale. Il Duomo di Montalcino è un grandioso esempio di architettura neoclassica, costruito nel XIX secolo nel luogo dell'antica pieve di San Salvatore.

Montalcino è divenuto celebre in tutto il mondo per la qualità ineguagliabile dei suoi vini: il celeberrimo Brunello, che si consuma dopo sei anni di invecchiamento, il Chianti dell'Etruria Centrale, il Moscatello di Montalcino, il Rosso di Montalcino, il Bianco di Sant'Antimo e l'Orcia Rosso.

I paesaggi dei dintorni suscitano grandi suggestioni e nell'itinerario è consigliata la visita alla splendida Abbazia di Sant'Antimo , fondata secondo la leggenda nel 781 da Carlo Magno in persona.

Immersa tra gli olivi e già fiorente nel XII secolo, l'Abbazia venne arricchita nel 1118 con una chiesa costruita dai benedettini: la facciata, in stile romanico con influenze francesi e lombarde, ha un ricco portale ed è costruita in travertino e onice, materiali che le restituiscono una lucentezza straordinaria. All'interno si conservano numerosi capolavori di arte sacra, tra i quali spiccano il Daniele nella fossa dei leoni, attribuito al Maestro di Cabestany, ed un Crocifisso ligneo policromo del XII secolo. Degli edifici dell'antico monastero non resta praticamente nulla. Rimane la chiesa, completata e restaurata a partire dai primi del Novecento ed oggi abitata dai monaci francesi della regola di Sant'Agostino che garantiscono la regolarità delle funzioni religiose.

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