amiataLe bellezze naturali sono l'attrattiva principale del turismo sull'Amiata.

La montagna è una foresta di faggi, castagni, abeti e querce che si estende tra i mille metri di quota e la vetta dell'Amiata.

La grande vegetazione offerta dalla foresta permette la sopravvivenza del lupo e la nidificazione di molte specie di rapaci a rischio di estinzione, mentre cinghiali, caprioli e scoiattoli sono gli abitanti più comuni dei fitti boschi amiatini.

Le specie animali tipiche dell'Amiata ed a maggiore rischio di sopravvivenza vengono adeguatamente protette all'interno del Parco Faunistico, situato nel comune di Arcidosso. Si tratta di una vasta area dove si mantiene in vita un ecosistema che garantisce sopravvivenza e riproduzione per il lupo appenninico, il daino, il capriolo, il cervo, il muflone, la volpe, la poiana, il falco, la faina e la donnola. Gli studiosi del Parco Faunistico hanno dato un contributo decisivo anche alla sopravvivenza di una specie di asino tipica dell'Amiata, assai diffusa in passato e minacciata dall'avvento dei mezzi a motore.

Gli amanti del trekking troveranno sull'Amiata uno degli "anelli" meglio progettati e mantenuti della Toscana meridionale: l'Anello dell'Amiata, che si snoda fra i 1000 e i 1300 metri di quota, è raggiungibile da tutte le strade che salgono alla cima ed è indicato dagli appositi segnavia colorati di bianco e rosso. Per percorrerlo tutto occorrono circa 12 ore di cammino, ma si possono scegliere anche solo alcuni tratti per passeggiate più brevi. L'Anello dell'Amiata è collegato a tutti i paesi del fondovalle da una serie di sentieri minori.montamiatasantafiora

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