20In primavera, approfittando delle fioriture spontanee, le api iniziano la raccolta di polline e nettare. Le regine, stimolate dal nuovo raccolto, depongono uova in numero sempre maggiore (anche 2.000 al giorno): 21 giorni dopo nasce l'insetto perfetto. In questo modo la popolazione dell'alveare cresce rapidamente fino ad arrivare a 50-60.000 individui.

A questo punto il raccolto è superiore al fabbisogno della famiglia e l'apicoltore deve porre sull'alveare il melario (la dispensa delle api) cioè aumentare lo spazio a disposizione: quando non si procedesse a questa operazione, le api, a causa dell'affollamento e "rassicurate"dalla presenza di molte fioriture, sciamerebbero, cioè, dopo aver allevato un'altra regina si dividerebbero in due o più famiglie, allontanandosi dal ceppo d'origine alla ricerca di un altro ricovero.

Facendo attenzione a togliere il melario, sostituendolo con uno vuoto, ad esempio alla fine della fioritura del castagno, il miele estratto "è" miele di castagno; così con altre fioriture.

Se le fioriture necessarie non sono nelle vicinanze dell'azienda, è necessario transumare gli alveari, nello stesso modo in cui i pastori cercano pascoli sempre freschi per le loro pecore.

Miele d'acacia

Colore giallo paglierino chiaro o chiarissimo, odore leggero floreale, sapore molto delicato e che ricorda i fiori, generalmente non cristallizza, rimanendo liquido e trasparente, lo consigliamo come ottimo dolcificante naturale e come antinfiammatorio delle vie respiratorie. E' la prima fioritura importante dell'anno, dalla seconda settimana alla fine di maggio.

Miele di castagno

Il colore è ambrato rossiccio fino a molto scuro, odore forte caratteristico, il sapore tipicamente amarognolo e persistente, ha una cristallizzazione lenta da fine a grossolana, consigliato per chi avesse qualche problema di circolazione sanguigna, ma a tavola è insuperabile unito ad un buon pecorino di media stagionatura. E' questo il miele caratteristico delle Valli del Farma-Merse, raccolto dalle api da metà giugno a luglio inoltrato.

Miele di millefiori

Tipico raccolto primaverile dei prati pascoli e delle fioriture spontanee presenta un colore giallo da chiaro a carico, un odore leggero e un sapore estremamente variabile (dato dall'origine floreale) mai intenso, cristallizza precocemente ma in modo vario, da pastoso a compatto. Da usare in cucina, nella preparazione di dolci anche da forno, ottimo nel latte o nel the non caldissimi. Nelle nostre zone e nella vicina Maremma, i millefiori si producono durante tutto il periodo tardo primaverile ed estivo.

Miele di corbezzolo

E' una delle ultime fioriture dell'anno e in particolari condizioni climatiche, estremamente favorevoli, le api riescono non tutti gli anni a raccogliere piccole quantità di questo prezioso miele; colore giallo chiaro, odore fortissimo caratteristico e un sapore altrettanto forte e caratteristico che può ricordare lo zucchero caramellato (quasi bruciato!). Ottimo, come il miele di castagno, su formaggio stagionato, con il latte caldo diventa risolutivo per tosse e raffreddore.

Melata

La melata è un liquido zuccherino e viscoso che ricopre le foglie di alberi e arbusti, secreto da afidi e cocciniglie che si nutrono della linfa di tali piante. Viene raccolto dalle api come il nettare dei fiori. Il colore è da ambrato a molto scuro, l'odore è intenso e caratteristico e il sapore, persistente, è tipico della zona di produzione, mentre la cristallizzazione è assente o pastosa. Ottimo rimineralizzante, da usare come antisettico delle vie respiratorie.

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